VIAGGIO SPIRITUALE di Tommaso Nuovo

Vangelo del giorno: settembre 2019

Venerdì 27 settembre 2019

XXV settimana del tempo ordinario

Lc 9,18-22

18 Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». 19 Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia; altri uno degli antichi profeti che è risorto». 20 Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio».

21 Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno.
22 «Il Figlio dell'uomo - disse - deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».

 

Voi chi dite che io sia?

 

Perchè Gesù interroga i discepoli su una cosa che certamente sa ?. Gesù vuole manifestare ai discepoli il loro pensiero, a loro stessi. Tutti hanno riferito cosa pensava la gente di Gesù, ma solo Pietro risponde a nome di tutti, aiutato dalla grazia dello Spirito Santo. Ci si accorge infatti dell'intervento di Dio, dal fatto che Pietro è diretto nel rispondere: " Tu sei il Cristo di Dio". Solo dopo questa risposta Gesù rivela il disegno di Dio e il fatto che devono custodirlo gelosamente, perchè saranno coinvolti direttamente in esso.

 

Se Gesù rivolgesse a noi oggi questa domanda " e voi chi dite che io sia", quale risposta otterrebbe? Una risposta sa catechismo, o di teologia,o eretica come i neoariani, che considerano solo l'umanità di Gesù.

Per Gesù non solo deve essere corretta la risposta, ma deve essere piena di fede. Gesù sente la fede che abbiamo e alla risposta aggiunge un'ulteriore rivelazione, come ha fatto con Pietro e i discepoli presenti in quel giorno.

 

Perchè molti uomini, specialmente di Chiesa, sono oggi accecati e servono di più il mondo che Dio? "Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Così a chi ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. ( Mt 13,11-12). Chi conosce Cristo se non chi sta con Lui?

Se tu, pastore puzzi di pecora , certamente non profumi di Cristo. Certamente non conosci Cristo e se pensi di insegnarlo agli altri li stai solo ingannando.

 

Oggi il principale problema della Chiesa è la fede dei pastori a ciò va aggiunto la profanazione del ministero a causa degli scandali sessuali e omosessuali E' molto triste vedere che con più sali in alto a cercarla con più non la trovi. Non sono forse i tempi dell'antiCristo?. Buona giornata

tommasonuovo@yahoo.it

 

Lunedì 16 settembre 2019

XXIV settimana del tempo ordinario

Lc 7,1-10

 

1 Quando ebbe terminato di rivolgere tutte le sue parole al popolo che stava in ascolto, Gesù entrò in Cafàrnao. 2 Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l’aveva molto caro. 3 Perciò, avendo udito parlare di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo. 4 Costoro, giunti da Gesù, lo supplicavano con insistenza: «Egli merita che tu gli conceda quello che chiede – dicevano –, 5 perché ama il nostro popolo ed è stato lui a costruirci la sinagoga». 6 Gesù si incamminò con loro. Non era ormai molto distante dalla casa, quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli: «Signore, non disturbarti! Io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto; 7 per questo io stesso non mi sono ritenuto degno di venire da te; ma di’ una parola e il mio servo sarà guarito. 8 Anch’io infatti sono nella condizione di subalterno e ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo fa». 9 All’udire questo, Gesù lo ammirò e, volgendosi alla folla che lo seguiva, disse: «Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!». 10 E gli inviati, quando tornarono a casa, trovarono il servo guarito.

 

Commento di Tommaso Nuovo

La fede del centurione di Cafarnao

 

Gesù è in cammino sulle strade della Palestina non solo per curare le membra sofferenti del suo popolo, ma per cercare la fede, attraverso la quale può effettivamente agire. Infatti quando andò a Nazaret, nella sua patria, non poté operare come avrebbe voluto, per la loro mancanza di fede e e per la loro ostilità (cfr. Mt 13,58). Così a Cafarnao trova la fede dove non ci si aspetta che vi sia e non la trova dove ci si aspetta che vi sia. Cafarnao sarà condannata da Cristo con una dura parola, ( cfr. Lc 10,13-15), mentre il centurione pagano che vi risiede vedrà premiata la sua fede con la guarigione del suo servo.

 

La fede è fatta di dottrine e di atteggiamenti che esprimono la fede stessa, ma ciò tutto min riferimento non solo a Dio ma a Colui che lo rivela nostro Signore Gesù Cristo. Così il centurione con il suo atteggiamento e la sua parola, mostra di avere più fede in Gesù di tutti i discepoli che gli stanno sempre appresso.Ma da dove ha attinto il centurione una fede così grande?. Il centurione avendo costruito la sinagoga di Cafarnao, certamente avrà ascoltato anche la Parola di Dio che sempre si proclama il sabato, e con quella Parola ha capito chi era Gesù. Ma C'è stato anche lo Spirito Santo che ha potuto entrare nel cuore di un uomo che aveva aperto le porte a Dio,ma che aveva bisogno anche di incontrarlo. Così Gesù entrando a Cafarnao ha permesso che si realizzasse l'incontro tra la fede del centurione e chi la poteva raccogliere e trasformarla in grazia, precisamente nella guarigione del suo servo.

 

Sarà stato così ? La mia è solo un ipotesi, ma se guardo la realtà che ci circonda, oggi noto come nel popolo di Dio manca quella fede, che permetterebbe a Dio di guarirci da tanti mali, manca soprattutto alle guide del popolo cattolico,in molti di essi c'è molta superficialità nel modo di trattare la persona di Gesù soprattutto nella Santa Eucaristia, e ciò si riflette poi su i singoli fedeli, perchè i fedeli imparano dall'altare come trattare con il Cristo.

Certamente ci sono delle eccezioni lodevoli, ma nei più manca quell'atteggiamento di fede che invece è presente nel centurione, tanto ammirato da Gesù.

 

Quando smetteremo di sorprendere Gesù per la nostra incredulità. A quando la meraviglia di Cristo per la nostra fede? Dobbiamo farlo aspettare fino a quando verrà il giudizio universale? Diamoci da fare perchè un severo giudizio incombe su di noi. Buona giornata.

tommasonuovo@yahoo.it