VIAGGIO SPIRITUALE di Tommaso Nuovo

Vangelo del giorno: settembre 2018

Domenica 23 settembre 2018

XXV del tempo ordinario

Mc 9,30-37

 

30Partiti di là, attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. 31 Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell'uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà».32 Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.

33 Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». 34 Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande.35 Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servitore di tutti». 36 E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: 37 «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».

 

Commento di Tommaso Nuovo

Gesù annuncia anche oggi la sua passione

Gesù annuncia la sua passione morte e risurrezione ai suoi discepoli e li istruisce sulla missione di salvezza che il Padre gli ha affidato, missione che continua anche oggi, nel suo corpo che è la Chiesa, soprattutto in ogni Santa Eucaristia a cui partecipiamo.

 

Anche se è cambiato il contesto in cui sono avvenuti questi fatti, essi si rinnovano ancora oggi. Perchè se Gesù allora è stato il gruppo dirigente, oggi è tradito da una larga parte della sua Chiesa, la sua sposa , che si è acquistata con il suo sangue.

 

Per Chiesa si intende in primis, la gerarchia ecclesiastica e a ruota parte del clero, dei religiosi e delle religiose, che cercano il proprio interesse e non quello di Cristo.

Anche se non mancano bravi e santi preti e vescovi, dobbiamo domandarci perchè sulla Chiesa si è fatta pesante la mano di Dio, tanto che non ci sono vocazioni, poco voglia di faticare per la santità, il clero ( preti e vescovi) sempre più coinvolti in vicende turpi, omosessualità del clero viene quasi normalizzata e non si parla mai di pedofilia omosessuale. Si assiste ad una mondanizzazione della vita della Chiesa, con grave perdita del senso del Sacro, basta vedere come la gente partecipa alla Santa Messa, senza nessuna preparazione spirituale.

 

C'è un grave clima di omertà, mancanza di parresia: i preti hanno paura di parlare, sono cani muti ( come dice San Gregorio magno), non dicono alla gente come stanno le cose e cosa si deve fare. Non si può pronunciare nessuna parola di critica contro l'attuale pontefice senza venire subito inquisiti.

 

Dietro però c'è la mano di Dio che prepara al sua Chiesa a grandi prove e purifica i suoi figli, in vista però di grandi doni, di grandi santi. Anche la Vergine Maria, quando parla in verità tace, perchè dicendo sempre la stessa cose come fanno tutte le madri, non viene ascoltata. Ecco perchè è lecito dubitare non della Madonna , ma ad esempio dei veggenti di Madjugorie.

 

Come ridono a crepapelle i nemici della Chiesa vedendo l'attuale situazione. Come si sentono confermati nella loro idea i testimoni di Geova vedendo quale corruzione c'è in Vaticano. E noi cosa facciamo?

Dobbiamo seguire il Gesù il maestro che non cambia una virgola quello che ha detto. Oggi Gesù ci insegna ad essere piccoli come un bambino davanti a Dio, per lasciarci abbracciare dal Padre, perchè appaia la Sua gloria e la sua Santità in noi. Ecco il vero problema della Chiesa ritrovare la fede e la santità, riprendere a seguire Gesù, anche quando si preparano scenari di passione e morte, come sta avvenendo in Cina, il dragone rosso, il diavolo, per l'appunto. Ci mancava solo questa: che il Vaticano, facesse un' accordo con il diavolo. Ma questa non è una novità e i risultati si vedono. Chi esulta adesso, domani piangerà. Meglio piangere adesso e trasformare le lacrime in preghiera, perchè se la sposa, la Chiesa perde lo Sposo il Cristo, molti rimarranno orfani. Buona giornata.

tommasonuovo@yahoo.it

 

Giovedì 13 settembre 2018

XXIII settimana del tempo ordinario

Lc 6,27-38

 

27 Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, 28 benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. 29 A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l'altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. 30 Da' a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.
31 E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. 32 Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. 33 E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. 34 E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. 35 Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell'Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.
36 Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.

37 Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. 38 Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».

 

Commento di Tommaso Nuovo

Amare i nemici?

 

Come ogni parte del Vangelo, anche questo brano va letto e meditato in collegamento a ciò che lo precede e poi segue. Questo passo del Vangelo secondo San Luca segue l'annuncio delle beatitudini e dei guai che Gesù indirizza ai suoi discepoli e ai ricchi.

 

Ma dopo aver annunciato " guai a voi ricchi", come un avvertimento per la loro salvezza, mostra di cosa è capace Dio: l'amore ai nemici. Quello che Dio dice lo fa anche, perchè la sua parola e la sua volontà sono una cosa sola.

 

Quello che Gesù ci chiede di fare: amare, benedire e non rispondere al male con il male, per noi è impossibile, se non ci fosse Dio che per primo è così con ciascuno di noi. Solo questo ci rende capaci di fare quello che Gesù ci chiede . Dare agli altri quello che riceviamo da Dio. Ma ciò non è un atto spontaneo, ricordiamoci della parabola del servo malvagio ( Mt 18,23-25) , che dopo avere ricevuto un grande condono non è capace di fare altrettanto con un suo compagno.

 

Per rispondere al nemico con l'amore occorre che in noi avvenga una trasformazione: la conversione del nostro cuore nel cuore di Gesù. Ciò avviene per grazia di Dio, per imitazione di Cristo e in un continuo lavoro interiore di purificazione dal nostro peccato, perchè se lo spirito è pronto, la carne è sempre debole: infatti è più facile fare dieci passi in dietro che uno in avanti. Tutto dipende certamente da Dio , ma anche dalle nostre scelte concrete. La Madre di Dio è comunque sempre pronta ad intercettare un nostro minimo desiderio di bene e di santità per aiutarci a crescere nella misura di Cristo.Buona giornata

tommasonuovo@yahoo.it