Padre Gasparino
Padre Gasparino

  Vorrei parlarvi di padre Gasparino ( don Andrea Gasparino). Avevo sentito parlare di luiquando ero in seminario e mi riocrdo che era venuto anche per un incontro con i seminaristi. Io, mi ricordo, che non ci andai a quell'incontro ritenendolo una perdita di tempo. Dopo molti anni lo risento a Radio Maria  e subito la sua parola e come parla della preghiera mi affascina e mi convince. E' un umile gigante della spiritualità e un apostolo della preghiera.Lo colloco tra i testimoni delle fede perchè, in ogni cosa che dice mette la sua esperienza e di più la sua fede e perciò il suo discorso risulta efficace, trasmette fede. Lo ringrazio e desiderlo farlo conoscere a chi non lo conoscesse.          

 

 

DI SEGUITO OLTRE CHE NOTIZIE SULLA SUA VITA E SULLA SUA OPERA SCRITTI E PAGINE RELATIVE ALLA SUA PERSONA E ALLA SUA OPERA.

 

 

NECROLOGIO APPARSO SUL SITO DELLA DIOCESI DI CUNEO

 

Don Andrea si è spento nella pace del Signore domenica mattina 26 settembre 2010. I funerali avranno luogo nella sede della Città dei Ragazzi martedì 28 settembre alle ore 15,30.

 

"La preghiera e l'amore ottengono l'impossibile". Con questa frase sulle "labbra" se n'è andato all'alba di ieri mattina padre Andrea Gasparino, uno dei sacerdoti cuneesi più carismatici della seconda metà del Novecento della diocesi di Cuneo e della chiesa italiana. Originario di Fontanelle di Boves, dove era nato nel 1923, dopo gli studi nel seminario di Cuneo, venne ordinato prete nel 1947. Iniziò il suo ministero come vice parroco a Roccavione e il 7 ottobre del 1951 fondò una casa di accoglienza per ragazzi, ospitando cinque giovani rimasti senza famiglia dopo la fine della guerra. Via via i ragazzi aumentarono dando vita a quella che venne poi chiamata "Città dei Ragazzi", una vera istituzione per l'intera provincia. Ben presto si unirono al "padre" un gruppo di volontari e poi alcune "sorelle" consacrate, nel segno di un "completo affidamento alla Provvidenza di Dio e alla preghiera". Svolta significativa di questa centralità fu l'inizio dell' adorazione eucaristica continua, che avvenne l'11 febbraio 1959.

Da quel momento divenne chiaro e forte il desiderio della Comunità di servire gli ultimi nei paesi più poveri. Nel 1961 la comunità di San Rocco Castagnaretta aprì la prima missione in Brasile, poi in Asia, Africa ed Europa dell'Est. Nella seconda metà degli anni '60 padre Gasparino conobbe la figura di Padre Charles de Foucauld e la Comunità vi si trovò subito in grande sintonia ed è per questo che ne prese il nome. Contemporaneamente allo sviluppo delle missioni, la Comunità centrale di Cuneo si sviluppò come centro di spiritualità, con attività di scuole di preghiera e scuole della Parola rivolte a giovani e adulti. Nel 1990 la Comunità fu riconosciuta ed approvata dalla S. Sede come "Movimento Contemplativo Missionario P. de Foucauld". Oggi il movimento conta 10 sacerdoti e 120 tra fratelli e sorelle sparsi in 35 fraternità in tutto il mondo.

Migliaia di giovani sono passati in questi anni nella comunità di san Rocco Castagnaretta per imparare a pregare e conoscere la Bibbia. Tanti i poveri in tutto il mondo che hanno potuto beneficiare della carità e della condivisione dei suoi "fratelli"e delle sue "sorelle".

"In questo momento di dolore per tutta la comunità - commenta don Pino Isoardi, responsabile della comunità di San Rocco Castagnaretta - ringraziamo il Signore per il dono di padre Gasparino. In questi ultimi mesi ci aveva abituati a far a meno di lui nelle nostre attività, anche se ci era sempre vicino con la preghiera. Ora, come ci ha scritto nel suo testamento, nella pace di Dio ci aiuterà ancora di più".

"La diocesi di Cuneo con la morte di padre Gasparino perde una delle su perle più preziose - commenta il vescovo monsignor Giuseppe - . Un sacerdote che nella sua umiltà e discrezione è stato capace di costruire grandi cose facendo esclusivo affidamento sulla Provvidenza e sulla condivisione senza mezzi termini con i poveri più poveri".

"Un sacerdote che aveva una fede a prova di bomba - commenta monsignor Giuseppe Guerrini, Vescovo di Saluzzo e amico della "Città dei Ragazzi" - . Credo che la sua vita spirituale avesse una dimensione mistica che gli consentiva di andare oltre la dimensione delle valutazioni umane di opportunità. Un grande dono per la Chiesa cuneese e per la Chiesa universale".

 

 

BIOGRAFIA ESSENZIALE DI PADRE GASPARINO

 

“La preghiera e l’amore ottengono l’ impossibile” . Questa frase è scritta sulla tomba di padre Andrea Gasparino, sacerdote missionario e maestro dello Spirito, (1923, 26 settembre 2010). Nel dopoguerra prese a cuore la miseria sociale ed economica di tanti orfani che vivevano in strada.

Decine di giovani abbandonati a se stessi, grazie a padre Gasparino trovano rifugio in un piccolo spazio in provincia di Cuneo, che dal 1951 porta il nome di "Città dei Ragazzi".

All'opera della comunità si unirono nel 1955, le sorelle consacrate, Negli anni ’60 il sogno di padre Gasparino si avvera con l'estensione dell'attività missionaria nei Paesi più poveri del mondo. La prima missione in Brasile, poi in Asia, in Africa nell’Est europeo come la Russia e l’Albania. Aprì altre missioni in Corea, Madagascar, e poi in Kenya, Etiopia, Bangladesh, Hong Kong.

Padre Gasparino ha retto per più di 50 anni la scuola di preghiera per giovani nella “Città dei Ragazzi” dove generazioni di giovani hanno imparato da lui uno stile di vita, essenziale, coerente, rigoroso, impregnato di preghiera e di testimonianza. E’ fondatore del Movimento Contemplativo Missionario “P. De Foucauld”.

Le fraternità del Movimento sono piccole comunità monastiche di fratelli e di sorelle che vivono in mezzo ai poveri negli slums, fra i baraccati, nei lebbrosari, condividendo la vita dei poveri e testimoniando il primato della preghiera.

Attualmente il Movimento è diffuso in Europa (Italia, Inghilterra, Russia, Albania); In Africa (Madagascar, Kenya, Etiopia); in Asia (Bangladesh, Hong Kong) e in America Latina (Brasile).

La sede di formazione del Movimento è a Cuneo, in corso Francia 129.

 

Dalla sua esperienza spirituale e missionaria sono nati numerosi libri (ultimo in ordine di uscita "La preghiera di semplicità", edito da Elledici) ormai largamente conosciuti e apprezzati in tutta Italia, che offrono un metodo per imparare a pregare e ad esercitare la cosiddetta “preghiera del cuore”, cioè la preghiera profonda nella quale l’uomo e Dio si incontrano e nel silenzio si amano.

Nel 1990 il riconoscimento ufficiale da parte della Santa Sede come “Movimento contemplativo Missionario P. de Foucauld”.

Oggi la Comunità è composta da una decina di sacerdoti e da 120 tra fratelli e sorelle consacrati, in 35 fraternità sparse nel mondo. Ne è responsabile da alcuni anni don Pino Isoardi.

 

 

Ecco qualche riflessione, Padre Gasparino diceva:

 

"Se volete capire la Madonna non rompetevi il capo dietro le astruserie di certi teologi: prima datevi a Lei, poi le pagine del Vangelo avranno una luce così abbagliante che non farete più fatica a conoscerla, amarla a farla amare".

Dal libro "Il segreto della gioia. Come trovarla e come viverla", Ed. Paoline, 2003

"Impara a ridere dei tuoi fallimenti e delle tue paure, non ne proverai più paura e sarai stimato dagli altri."

"Ciò che ci teniamo nascosto dentro diventa veleno e ci fa del male: più siamo segreti, più diventiamo malati.”

“Con la gioia tutti i doveri diventano più tollerabili e anche piacevoli: è con un po’ di olio che entra negli ingranaggi della macchina.”

“Il perfezionista si porta addosso un male tremendo: la predisposizione alla depressione”.

“Il più grande ostacolo nel comunicare ce lo portiamo dentro, è il nostro orgoglio.”

“Impara a non perdere tempo dietro le mancanze degli altri e non meravigliarti delle tue.”

“La carica di gioia che ci viene dall’essere docili a Dio è capace di eliminare qualunque amarezza della vita.”

“La gioia è sempre insidiata dagli sbarramenti: chi non si attrezza non dà consistenza alla propria gioia”.

“Non confondiamo il piacere con la gioia. Il piacere non ci migliora, la gioia ci migliora sempre.”

“Vestire di gioia un dovere non costa; un dovere vestito di gioia non pesa più.”

 

 

Dal libro Richiami del deserto, Paoline 2001

 

“Chi prega non può venire a patti con il disordine, sa armonizzare bene ogni cosa”.

“Una mente contorta e uno spirito sofferente possono influenzare il fisico sino a farlo ammalare”.

“Impara a ridere dei tuoi fallimenti e delle tue paure, non ne proverai più paura e sarai stimato dagli altri.”

“La difficoltà può diventare gioia solo quando riusciamo a farla diventare gioia per Dio, e avviene quando riusciamo a trasformarla in atto di amore a Lui.”

“La più bella scuola di gioia è aprire gli occhi sui doni che Dio ci fa.”

“Le croci sono necessarie come il pane per la nostra vita perché ci ridimensionano, ci portano alla realtà dei nostri limiti, ci mettono faccia a faccia davanti a Dio."

 

 

http://www.gianbanet.com/centromissionario/ sito della città dei ragazzi