VIAGGIO SPIRITUALE di Tommaso Nuovo

Vangelo del giorno: Luglio 2017

DOMENICA 9 LUGLIO 2017

XIV DEL TEMPO ORDINARIO

 

Mt 11,25-30


25 In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. 26 Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. 27 Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
28 Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. 29 Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita30 Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

 

COMMENTO di Tommaso Nuovo

La scienza di Dio

 

L'uomo è l'unica creatura capace di Dio, di stare davanti a lui in dialogo, in ascolto, in attesa sapendosi amato da lui. Dio per poter avviare e perfezionare questo dialogo con l'uomo si è rivelato in Gesù Cristo nella verità della sua persona, senza il velo degli enigmi, dei misteri e dei miti che circondano tutte le religioni non cristiane.

 

La rivelazione di Dio in Gesù è accessibile attraverso la Parola di Dio, tutti possono leggerla, anche capirla ma per accoglierla occorre la fede. La fede illumina e apre la ragione ad accogliere Dio, così come si manifesta e grazie al dono dello Spirito Santo, che è dato con la fede e nella fede. L'uomo è capace di entrare in un vero rapporto personale, una amicizia profonda con Dio.

 

L'uomo può conoscere Dio solo se Egli si rivela. Ma tanto Dio si è aperto all'uomo tanto l'uomo si chiude a Dio, non lo accetta , non cerca un dialogo e la sua amicizia. Ad una grande apertura di Dio all'uomo non è corrisposto una altrettanta apertura dell'uomo a Dio.

 

Questo è un dato generale, che risale al peccato originale. L'uomo che dopo la caduta si nasconde, perchè scopre di essere nudo, ha paura di mostrarsi al suo creatore. E' il rifiuto di incontrarsi con Dio, di stare davanti a lui come una persona.

 

Gesù è venuto per riaprire questo dialogo tra l'uomo e Dio attraverso la sua persona: nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Gesù rivela il Padre Dio a chi vuole imparare da Lui, a chi di fa suo discepolo per presentarsi a Dio come figlio. Gesù attraverso il dono dello Spirito da la conoscenza di Dio, la scienza di Dio: nella liturgia, nella preghiera, nei sacramenti nel magistero della Chiesa, nella vita dei santi e nella loro testimonianza di fede ci viene data la scienza di Dio. Ma ad una solo condizione, che davanti a Dio rimaniamo piccoli, umili, senza la pretesa della ragione di arrivare a Dio senza lo Spirito.

 

Il nostro primo impegno personale è di sciogliere il nodo del peccato in vista del nostro rapporto con Gesù Cristo e mettere la conoscenza di Dio al di sopra di ogni bisogno materiale e spirituale. Conoscere Dio significa sapere a chi rivolgersi, di chi fidarsi a chi pregare ed essere certi di una risposta di un aiuto che lui non fa mai mancare a nessuno, ma che manca solo a chi rifiuta di incontrare e conoscere Dio. Perchè ci dedichiamo poco o nulla a Dio e tanto solo a noi stessi? Cerchiamo le cause e sciogliamo i nodi che cui impediscono di incontrarci con Dio. Buona giornata

tommasonuovo@yahoo.it

Sabato 1 luglio 2017

XII settimana del tempo ordinario

Mt 8, 5-17

 

5 Entrato in Cafàrnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava e diceva:6 «Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente».7 Gli disse: «Verrò e lo guarirò». 8 Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di' soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. 9 Pur essendo anch'io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: «Va'!», ed egli va; e a un altro: «Vieni!», ed egli viene; e al mio servo: «Fa' questo!», ed egli lo fa».
10 Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: «In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! 11 Ora io vi dico che molti verranno dall'oriente e dall'occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, 12 mentre i figli del regno saranno cacciati fuori, nelle tenebre, dove sarà pianto e stridore di denti». 13 E Gesù disse al centurione: «Va', avvenga per te come hai creduto». In quell'istante il suo servo fu guarito.

14 Entrato nella casa di Pietro, Gesù vide la suocera di lui che era a letto con la febbre.15 Le toccò la mano e la febbre la lasciò; poi ella si alzò e lo serviva.
16 Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la parola e guarì tutti i malati, 17 perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:

Egli ha preso le nostre infermità
e si è caricato delle malattie.

 

 

COMMENTO di Tommaso Nuovo

 

Io verrò e lo curerò

 

Sul caso drammatico di evidente eutanasia, che riguarda il piccolo Charlie Gard e i suoi magnifici genitori, tutti esprimono i loro pareri, chi a favore dell'eutanasia , chi contrario, chi sospende il giudizio. Ma cosa dice Gesù riguardo a questo caso, a questo bambino ( ben sin intende che non è il solo che soffre, che rischia di morire). Gesù dice: Io verrò e lo curerò. Questa parola l'ha rivolta al centurione che lo supplicava per il suo servo malato gravemente. Ma qual è stata la risposta del centurione che accompagna la sua domanda: Signore io non sono degno ... basta una tua Parola. Gesù guarisce il servo del centurione istantaneamente, non solo perchè prova compassione per quel malato, ma per la fede del centurione.

 

In questa vicenda sono intervenute molte persone a denunciare, a pregare, a supplicare, anche se la maggior parte del mondo civile e religioso a girato la testa e ha fatto finta di non vedere. Perchè allora Dio non è intervenuto. Gesù ha risposto alle suppliche di un centurione dicendo: " Io verrò e lo curerò". Perchè non ha risposto alle suppliche e alle preghiere per questo bambino?

 

Gesù in verità ha risposto, dando a questo bambino due genitori straordinari con il mandato di agire, a cui è stato impedito di compiere il loro dovere. Gesù gli aveva preparato una medicina, una cura, anche se sperimentale, che rifletteva la ricerca e l'impegno di trent'anni di studi, grande segno di vera carità cristiana, per curare queste malattie rare e quindi senza un ritorno economico .

 

Gesù poteva intervenire con un miracolo, ma è stato impedito dalla durezza di cuore di chi doveva intervenire sia a livello medico e sia a livello istituzionale, e sia a livello religioso davanti a lui, ma non lo ha fatto. Dio da al bambino e ai suoi genitori la certezza della vita eterna e custodirà questo bambino, perchè non vada perduto in eterno. Ma Dio consegna chi ha voluto la morte del bambino, chi ha taciuto, chi ha omesso di intervenire, chi ha girato la testa ed è rimasto indifferente, al proprio peccato. Tutti costoro laici , chierici , istituzioni mediche, religiose e civili si ripiegheranno su se stesse, sui loro contorti e falsi ragionamenti e non verranno mai alla verità. Soprattutto non vedranno su di loro l'intervento di Dio, condannando se stessi e loro sudditi a darsi la morte. A meno che personalmente si convertano a Gesù Cristo, credano, preghino, facciano penitenza e cambino vita.

 

Non solo è stato impedito ai genitori di agire, ma è stato anche allontanato Dio perchè non agisca , non si intrometta, non aiuti l'uomo a salvarsi. Io verrò e lo curerò. Questa Parola rimane vera, ma solo per chi professerà pubblicamente che Gesù è l'unico salvatore dell'uomo e cerca in Lui la speranza, che l'uomo non sa dare a se stesso.

tommasonuovo@yahoo.it