VIAGGIO SPIRITUALE di Tommaso Nuovo

LA LITURGIA DELLE ORE

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                il podcast della liturgia delle ore

 



 

La liturgia delle ore

Che cosa è la liturgia delle ore? 

 

La liturgia delle ore è la preghiera che la Chiesa innalza a Dio ad una sola voce, in tutta la terra. in tutte le lingue e in tutte le ore del giorno: al mattino, nel pomeriggio, nella sera e al termine del giorno. Questa  preghiera è contenuta nel breviario, il quale è formato da inni, salmi, letture bibliche e della tradizione dei Padri della Chiesa, dei santi e del Magistero. Essa si divide in alcune parti: Ufficio di letture, lodi, ora media, vespri e compieta, insieme alle memorie dei santi e alla celebrazioni di feste e solennità. La liturgia delle ore è il modo con cui la Chiesa invita a santificare il tempo attraverso la preghiera.

 

Come si prega la liturgia delle ore?

 

Il modo migliore per pregare la liturgia delle ore è quello di dare e darsi dei tempi precisi e possibilmente fissi per la preghiera, anche se il cuore e la mente devono rimanere sempre alla presenza di Dio. Perciò occorre dare il tempo opportuno per una preghiera che non deve essere semplicemente recitativa ma meditativa e contemplativa.

 

Al mattino presto, prima dell'alba si prega e medita l'Ufficio di letture: Invitatorio, preghiera di introduzione (O Dio vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto. Gloria... Alleluia), inno, salmi con antifone, lettura biblica e della Tradizione della Chiesa con i loro responsorii. Si conclude con l’orazione finale e nei giorni festivi, di solennità e in domenica con la preghiera del Te Deum. Quando si prega un salmo si guarda non solo al significato globale del salmo, ma se c’è qualche parte di esso che più colpisce il nostro spirito e diventa occasione di meditazione. Consiglio anche di scrivere su un quaderno il versetto e cosa ci dice, la risonanza che suscita in noi. In esso si manifesterà con chiarezza la voce e la Parola di Dio per noi. Quello che importa è che salmi e letture siano oggetto di meditazione, la semplice recitazione rischia poi di annoiarci e porta all’abbandono della preghiera.

 

Poi si prosegue con le lodi, fatte dopo l’ufficio di letture oppure dopo la meditazione sulle letture della S. Messa del giorno. Le lodi si compongono delle seguenti parti: preghiera di introduzione, inno, tre salmi preceduti da tre antifone (in genere due salmi e un cantico), lettura breve, responsorio, antifona al benedetto, benedetto, invocazioni, Padre nostro e orazione finale. Chiaramente in questa preghiera si deve accentuare un atteggiamento di lode a Dio, perché la lode si un atteggiamento costante nella nostra vita: la lode ci educa alla lode a Dio. Vivere nella lode è vivere felici anche nelle prove.

 

Dopo le lodi si può santificare il tempo attraverso l’ora media: tempo di preghiera che si pone tra le lodi e i vespri. L’ora media può essere colloca subito dopo le lodi, o nel primo pomeriggio e nel secondo pomeriggio. Anche l’ora media deve essere occasione di meditazione e riflessione. Essa si compone della preghiera di introduzione, tre salmi: il primo quasi sempre il salmo 118, stupenda meditazione sulla legge. Essi sono un’occasione per meditare a meta giornata come siamo stati fedeli o meno alla volontà di Dio. Dopo i tre salmi c’è una lettura breve, una breve antifona con risposta e si conclude con l’orazione.

 

  Altre grande preghiera della chiesa è la preghiera dei vespri. Dopo la preghiera di introduzione lo stesso inno aiuta il nostro spirito e lo prepara a riassumere la giornata in questa preghiera. In essa si mette a confronto l’agire dell’uomo, la sua fatica fino a sera con l’opera di Dio e il suo agire per la nostra salvezza. Siamo chiamati a verificare se abbiamo fatto un passo in avanti verso la vita eterna o se ci siamo persi dietro gli affari del mondo o nelle nostre attività. Ci viene ricordato nei due salmi la protezione che Dio ci ha accordato nella sua benevolenza e il nostro destino eterno che possiamo contemplare poi nel terzo salmo che è sempre un cantico del Nuovo Testamento. Altre parti sono la lettura breve, il responsorio, la preghiera del magnificat, preceduta e seguita da un antifono, le invocazioni , il Padre nostro e l’orazione finale, come avviene per le lodi.

 

Ultima parte della liturgia delle ore è la compieta. Al termine della giornata, prima del riposo notturno ecco una preghiera che richiama tutta la persona in Dio e colloca in lui tutta la nostra vita. Essa è preceduta dall’esame di coscienza e poi dalla recita del confesso… . In genere si pregano uno o due salmi che ci aiutano a pensare alla vita eterna, al fatto che un giorno chiuderemo per sempre i nostri occhi su questa terra per aprirli alla visione di Dio. Non c’è niente di più bello che addormentarsi con una coscienza in ordine, riconciliata con Dio e con il pensiero della vita eterna che ci attende. La struttura della compieta è la seguente: preghiera di introduzione, inno, antifona e salmo (o due salmi), lettura breve, responsorio, antifona sul cantico di Simeone, cantico di Simeone (Lc 2, 29-32), orazione e antifona della B.V.Maria.

 

Merita un approfondimento l’esame di coscienza fatto prima della recita della compieta. Può essere fatto in vari modi: passando in rassegna i comandamenti, specialmente il comandamento dell’amore oppure rivisitando con calma e attenzione tutta la giornata con i suoi fatti e incontri, parole e persone, tentazioni e peccati. Quest’ultimo modo chiede più tempo ma anche il più efficace se praticato ogni sera. Buona cosa sarebbe collocare un esame di coscienza a metà giornata, consegnando quella parte di giornata al Signore Gesù perché è già entrata nell’eternità.

 

 

                      By Tommaso Nuovo