VIAGGIO SPIRITUALE di Tommaso Nuovo

LIBRI CONSIGLIATI  PER CONOSCERE

SANTA TERESA D'AVILA


immagine di copertina
immagine di copertina

 

Dettagli del libro

 

Titolo: Tutte le opere. Testo spagnolo a fronte

Autore: Teresa d'Avila (santa)

Curato da: Bettetini M.

Editore: Bompiani

Collana: Il pensiero occidentale

Data di Pubblicazione: Novembre 2011

ISBN: 8845268306

ISBN-13: 9788845268304

Pagine: XLI-2633

prezzo di copertina 45 €

(prezzo on line fino a 38 € )

 

 

 

Descrizione

 

Teresa, come Teresa è. La vita, II Castello interiore, Le Fondazioni, Il Cammino di perfezione, le Poesie, sino alle opere minori - che minori non sono - rappresentano un corpo solo, capace di parlare con efficacia alla donna e all'uomo del terzo millennio. Il linguaggio di Teresa - qui esigente, là consequenziale, fintamente distratto e falsamente inconsapevole - parla come parla l'uomo d'oggi: per rimandi, schizzi, analisi ed effetti, che rendono difficile se non impossibile una traduzione "perfetta". Di qui, dunque, una nuova e invincibile scommessa: una traduzione delle opere della santa di Avila corredata del testo originale a fronte. Nuova, perché è la prima volta che così questi scritti sono presentati; invincibile perché la passione di "dire" porta spesso Teresa a esprimersi con un linguaggio tattico e paratattico, in cui denotazione e connotazione giocano in una sorta di ping-pong di sensazioni e possibili versioni, in cui si succedono riflessioni e ricordi come flash back cinematografici, apparentemente slegati, in realtà uniti da un filo che conduce parole e frasi dalla dimensione del saggio a quella della poesia, e da questa - per via d'ironia - alle vette della spiritualità. Qui a parlare è l'amore di Dio, per primo ricevuto dall'anima e da questa accettato, a superare il desiderio per poi tutta ritrovarsi nell'Altro dato. E questo, in Teresa, non si ferma alla teoria: l'ascolto si tramuta in fatti.

 

 

 

AUTORI CONTEMPORANEI

ANTONIO SOCCI

Dall’Aldilà non è mai tornato nessuno». È uno scetticismo triste e superficiale quello che si esprime con questa espressione della vulgata popolare. S’intende dire che, in fin dei conti, quelle sull’oltretomba sono tutte congetture, ipotesi, magari anche vere, ma chi lo sa davvero se c’è qualcosa? E cosa poi? Nessuno può dirlo. La morte resta un abisso oscuro e nessuno sa veramente se c’è un Aldilà e com’è precisamente, perché nessuno c’è stato e nessuno è tornato per raccontarlo. Ebbene, l’ultimo libro di Antonio SocciTornati dall’Aldilà (Rizzoli, 234 pagine, 17 euro), vuole mostrare che non è così: di persone che sono tornate dall’Aldilà ce ne sono, e tantissime. Anche viventi, non pazzoidi allucinati, ma persone normalissime.


Una, naturalmente, non poteva che essere 
sua figlia Caterina, di cui Socci ha raccontato le vicende in due libri. Ma sono davvero tante le storie che, studiate dalla medicina, con la strumentazione più sofisticata, messe in fila dal giornalista senese diventano oggi una formidabile «dimostrazione scientifica dell’esistenza dell’anima: un’anima immortale in ciascuno di noi».

Le esperienze di pre-morte vengono qui indagate. L’autore, partendo da queste numerosissime testimonianze si avventura negli straordinari resoconti dei mistici dell’Aldilà e in particolare sull’Inferno, sul Purgatorio e il Paradiso. Socci mostra la sconvolgente vicinanza dell’Aldilà alla vita di tutti i giorni.

Tornati dall’Aldilà è un libro che insegna, fin dalle prime pagine, che noi «offendiamo Dio quando non chiediamo i miracoli! Noi non ci crediamo, per questo non chiediamo. Guardate i santi – diceva don Divo Barsotti –: insistevano. Pensate a quello che diceva san Filippo Neri: “Noi dobbiamo costringere Dio a venire a compiere questo miracolo”. Noi dobbiamo chiedere a Dio e non dobbiamo vergognarci di chiedergli tanto».

 


( da www.tempi.it)

( da www.tempi.it)


ANTONIO SOCCI spiega nel suo Bolg il senso di questo libro.rivelazione: IL QUARTO SEGRETO DI FATIMA


John Colapinto

 

 

Jonh Colapinto; Bruce, Brenda e David: il ragazzo cresciuto come una ragazza, Editrice San Paolo

Un libro che ha fatto molto discutere negli Stati Uniti e ha meritato a John Colapinto, giornalista di «Rolling Stones», il premio “Books for a Better Life”. La storia vera di David Reimer, nato maschio con il nome di Bruce, e diventato Brenda all’età di due anni quando, dopo una circoncisione sbagliata, i medici propongono ai genitori di reindirizzarlo verso un’esistenza da femmina, attraverso la chirurgia, i farmaci e l’educazione. Un libro inchiesta sulla tormentata esistenza del ragazzo, il cui caso clinico – presentato per decenni come un successo della scienza – sta alla base delle scelte di “reindirizzamento” di un numero incalcolabile di persone. Brenda, ben lontana dal sentirsi femmina, si ribellerà a questa scelta prendendo il nome di David e morirà suicida nel 2004. Un libro frutto di un’accurata indagine giornalistica, che mette in luce da un lato il dramma umano del protagonista, dall’altro l’assurda superficialità di alcune teorie psichiatriche.