VIAGGIO SPIRITUALE:di Tommaso Nuovo

 

INTRODUZIONE

 

ALLA IMITAZIONE

 

DI CRISTO

 

 

 

 

 

 

 

TESTO SCARI8CABILE IN FORMATO WORD ITA
Imitazione di Cristo.doc
Documento Microsoft Word 827.0 KB

MEDITAZIONI DI TOMMASO NUOVO

DALL'IMITAZIONE DI CRISTO

 

Capitolo LV

 

LA CORRUZIONE DELLA NATURA E LA POTENZA DELLA GRAZIA DIVINA

 

1 O Signore mio Dio, che mi hai creato a tua immagine e somiglianza, concedimi questa grazia grande, indispensabile per la salvezza, come tu ci hai rivelato; così che io possa superare la mia natura, tanto malvagia, che mi trae al peccato e alla perdizione. Ché, nella mia carne, io sento, contraria alla «legge della mia ragione, la legge del peccato» (Rm 7,23), la quale mi fa schiavo e di frequente mi spinge ad obbedire ai sensi. E io non posso far fronte alle passioni peccaminose, provenienti da questa legge del peccato, se non mi assiste la tua grazia santissima, infusa nel mio cuore, che ne avvampa.

 

Commento di Tommaso Nuovo

Domandare a Dio la grazia

 

Troppo poco riflettiamo e meditiamo sulla necessità della grazia di Dio, per il nostro combattimento spirituale. Un natura così ferita e incline al male come la nostra ha bisogno di essere sempre sostenuta dalla forza di Dio, che è il suo Amore, lo Spirito Santo, la sua attenzione verso la creatura. La grazia è infusa nel cuore a partire dal battesimo, e viene offerta in tutti i sacramenti, ma richiede una continua sollecitazione, e richiamo per far si che l'anima di appoggi più a Lei che a se stessa.

 

Questa brano dell'Imitazione è una preghiera per chiedere la grazia nel tempo della prova e della tentazione. Possiamo anche imparare a memoria il testo, ma quello che conta è il fatto di chiedere sempre la grazia a Dio. Non è mai troppa e non è mai troppo il ricorrere ad essa in ogni circostanza. Gesù lo ha detto : "Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!." (Lc 11,13). Chiedere la grazia a Dio è chiedere qualcosa che Dio è sempre pronto a dare , di cui noi abbiamo sempre bisogno.

Tommaso Nuovo

Meditazione sull'Imitazione di Cristo

 

Libro III; capitolo XIII; n°1

 

METTERSI AL DI SOTTO DI TUTTI IN UMILE OBBEDIENZA,

SULL’ESEMPIO DI GESÙ CRISTO

 

Figlio, colui che tenta di sottrarsi all’obbedienza si sottrae anche alla grazia. Colui che cerca il bene suo personale perde anche il bene che è proprio del vivere in comune. Colui che non si sottopone lietamente e spontaneamente al suo superiore, dimostra che la carne non gli obbedisce ancora perfettamente, ma spesso recalcitra e mormora. Impara dunque a sottometterti prontamente al tuo superiore, se vuoi soggiogare la tua carne. Infatti, il nemico di fuori lo si vincerà più presto, se sarà stato sconfitto l’uomo interiore. Non c’è peggiore e più insidioso nemico dell’anima tua, di te stesso, quando il corpo non si accorda con lo spirito. Per avere vittoria sulla carne e sul sangue, devi assumere un totale e vero disprezzo di te. Tu hai ancora invece un eccessivo e disordinato amore di te stesso; per questo sei tanto esitante a rimetterti interamente alla volontà degli altri.

 

Meditazione di Tommaso Nuovo:

Obbedire alla Grazia di Dio

 

Ritornare spesso a riflettere sull'importanza dell'obbedienza nella vita spirituale e di fede è necessario, non solo perchè dobbiamo imparare a obbedire ad un autorità umana, ma dobbiamo imparare a obbedire alla Grazia di Dio. Il sottomettersi ad una autorità umana è la palestra dell'obbedienza alla Grazia di Dio.

Dio è molto generoso nel donare la sua Grazia, per vivere in modo santo e ordinato i giorni della nostra vita, nella via dei comandamenti. Ma noi non ci sottomettiamo alla sua Grazia.Noi vogliamo fare quello che ci piace quello che abbiamo voglia, ecco allora che ci esponiamo, stupidamente, a cadute e a peccati.

Per obbedire alla Grazia di Dio non solo occorre l'allenamento ad obbedire, approfittando di ogni occasione, ma occorre preferire e dare la precedenza alle cose di Dio, alla volontà di Dio, non alle nostre cose e alla nostra volontà.

Obbedire alla Grazia è il frutto di un continuo esercizio, che può affaticare, stancare addirittura annoiare, ma poi produce frutti meravigliosi, quelli che la Grazia riempie chi gli obbedisce. Ecco allora i suoi frutti che sono i martiri, i vergini, i santi in generali di ogni età e stagione della vita, laici, religiosi sacerdoti e vescovi. santificati e santificatori, perchè sottomessi alla Grazia di Dio. Ma chiaramente, per arrivare a questo occorre faticare nel sottomettere se stessi, rinunciando a se stessi per amore di Dio.