Viaggio spirituale: di Tommaso Nuovo

Vangelo del giorno: marzo 2019

Venerdì 29 marzo 2019

Terza settimana di quaresima

Mc 12 28-34

28 Allora si avvicinò a lui uno degli scribi che li aveva uditi discutere e, visto come aveva ben risposto a loro, gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». 29 Gesù rispose: «Il primo è:Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l'unico Signore30 amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza31 Il secondo è questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Non c'è altro comandamento più grande di questi». 32 Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all'infuori di lui33 amarlo con tutto il cuore, con tutta l'intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici.

 

Commento di Tommaso Nuovo

Chi vogliamo ascoltare?

 

Se fosse invece Gesù a interrogarci sapremo risponde alla domanda circa il primo comandamento? Tra i cattolici ci sono sono senza dubbio credenti che conoscono i comandamenti di Dio, però ci sono anche cattolici che non li conoscono. Ma quello che conta davanti a Dio è mettere in pratica la sua legge. Ma come possiamo metterla in pratica se non la conosciamo?. E come conoscere la legge di Dio se non viene annunciata? Oggi si parla ancora dei comandamenti in Chiesa?

Dire legge di Dio o comandamenti non significa limitarsi alle dieci parole dell’alleanza presenti in Esodo ( cfr. Es 20,1-19), ma arrivare a conoscere la volontà di Dio nelle singole situazioni della vita. Questo vale sia per i singoli come per tutta la Chiesa.

 

In modo particolare su temi etici e sulla volontà originaria di Cristo, come aborto, fecondazione artificiale, omosessualità, matrimonio, accesso ai sacramenti delle coppie conviventi o divorziate, Gesù Cristo ha parlato chiaro , senza ambiguità ( Cfr.Mt 5,27-28; Mt 19,9). Perché allora si cerca in tutto i modi di scavalcare la sua volontà.? Gesù ci ha avvisati: il vostro parlare sia “si, si”, “ no,no”, il di più viene dal maligno ( cfr. Mt 5,37).

 

Dal papa in giù tutti siamo avvisati. Abbiamo due orecchie interiori che arrivano al nostro cuore: in una parla Dio e nell’altra il maligno. Chi vogliamo ascoltare?. Quello pensiamo e quello che diciamo dipende da quello che ascoltiamo e questo vale per tutti.

Chi semina vento raccoglierà tempesta. Buona giornata.

 

tommasonuovo@yahoo.it

Mercoledì marzo 2019

Lc11, 29-32

Prima settimana di quaresima


29 Mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona.30 Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione. 31 Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. 32 Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona.

 

 

Commento di Tommaso Nuovo

I segni di Dio.

 

Dio ha dato Giona come segno per Ninive. Dio Padre ha mandato suo Figlio Gesù come segno per Gerusalemme e per i suoi capi. Sappiamo come è andata a finire e cosa hanno fatto del segno: hanno voluto eliminarlo e cancellarlo. Gesù Cristo nella sua divina persona riassume in se ogni segno che Dio ha dato agli uomini perchè ritornino al Padre.

 

Ma ci sono anche segni che Dio manda come segni negativi, per dirci che le cose nella Chiesa non vanno come Dio vuole. Oggi, è un giornata da cancellare dal calendario, si ricorda uno di questi segni preceduto da un altro segno altamente drammatico.

 

Si vede che ce li meritiamo questi segni, perchè pur sapendo che qui c'è ben più di Salomone e di Giona , noi abbiamo preferito l'uomo a Dio. Ora mastichiamo l'amaro in bocca , pregando che Dio intervenga quanto prima e salvi la sua Sposa: la Santa Madre Chiesa.

Tommaso Nuovo

 

Venerdì 8 marzo 2019

Dopo le ceneri

Lc 9,14-15

14 Allora gli si avvicinarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». 15 E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno.

 

Commento di Tommaso Nuovo

Digiunare si o no?

Ma allora oggi dobbiamo digiunare o no? Abbiamo con noi lo "Sposo" Gesù Cristo?. Anche se lo abbiamo con noi conviene, anzi è raccomandato digiunare, perchè quando si ha davanti un piatto con un' ottima pietanza, dimentichiamo facilmente " lo Sposo divino" per riempirci la pancia. Perciò è buona cosa digiunare. Ma se non si digiuna prima della quaresima e dopo la quaresima, sarà impossibile digiunare in quaresima. Questo è il tempo in cui possiamo imparare a digiunare. Buona giornata

tommasonuovo@yahoo.it