VIAGGIO SPIRITUALE:di Tommaso Nuovo

Vangelo del giorno: giugno 2019

Sabato 22 giugno 2019

XI settimana del tempo ordinario

Mt 6,24-34

 

24 Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.

25 Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? 26 Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? 27 E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? 28 E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. 29 Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. 30 Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? 31 Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. 32 Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. 33 Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. 34 Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena.

 

Commento di Tommaso Nuovo

Quale padrone serviamo?

 

Queste parole sono certamente emerse nei pensieri di Thomas More, Cancelliere del re Enrico VIII, (di cui oggi la Chiesa fa memoria) quando era in carcere nella Torre di Londra in attesa di conoscere la sua sorte. Thomas More a queste parole del Vangelo non è venuto meno per un istante. E non ha fatto come noi che spesso serviamo due padroni, anzi uno solo, il Diavolo, fingendo di servire Dio. Sì o si serve Dio o si serve il Diavolo e tutte le sue macchinazioni per allontanarci dal vero Padrone del mondo: nostro Signore Gesù Cristo.

Per Thomas More era evidente che obbedire al Re e accettare la sua volontà, cioè essere d'accordo con Lui per dichiarare nullo il precedente matrimonio e sposare Anna Bolena significava servire il Diavolo. Ma noi siamo consapevoli che si serve il Diavolo solo venendo meno ai comandamenti? Oppure se viviamo come se Dio non ci fosse? Occupati da cose terrene, trasformando l'esistenza in un grande centro commerciale. In apparenza rischiamo poco o nulla ma in verità siamo in pericolo costantemente di perdere

per sempre la vita eterna?

Io oggi , in questo momento chi sto servendo?. Diamoci una risposta sincera e valutiamo seriamente le conseguenze.

Buona giornata.

tommasonuovo@yahoo.it

Mercoledì 19 giugno 2019

XI settimana del tempo ordinario

Mt 6,1-6.16-18

1 State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. 2 Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 3 Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, 4 perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

5 E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 6 Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

16 E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 17 Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, 18 perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

 

Commento di Tommaso Nuovo

La piaga nascosta della Chiesa.

 

Una delle piaghe della Sposa di Cristo, la Santa Chiesa, oggi, è senza dubbio il protagonismo: la continua esposizione mediatica della gerarchia ecclesiastica, specialmente del papa e dei suoi collaboratori e vescovi e preti che non fanno nulla senza che venga proclamato sopra i tetti. Ben inteso che il papa ha anche i suoi consiglieri più o meno occulti, che dicono e fanno senza farsi notare, per ricondurre tutto poi al Sommo Pontefice. Ebbene questa ribalta, questo protagonismo, questa esposizione mediatica fa bene ho fa male alla Chiesa? Fa bene ho fa male a Cristo? Serve alla causa di Cristo? Certamente no! Sta di fatto che tutti i media specialmente quelli laici e laicisti parlano del Papa, di quel Cardinale di quel Vescovo, come se fossero dalla loro parte, così da questi uomini di Chiesa non emerge se non la loro figura, mentre Cristo viene messo in ombra. Certamente oggi più di ieri la gente è stata condotta ad avere fame di notizie e di informazioni, ma poco è stata aiutata a pensare e riflettere su ciò che avviene dentro la Chiesa. Ad esempio cosa sa la gente del Sinodo per l'Amazzonia. Se si ascoltano i media vaticani e laici, tutto bello, tutto buono, tutto giusto. Per capire invece che è un cavallo di Troia per far passare delle riforme specialmente del sacerdozio, bisogna andare su canali specializzati e capaci di letture più profonde. E chi può farlo? Solo se si trovano sacerdoti e laici che hanno la capacità di leggere dentro la notizia e soprattutto leggere dentro i documenti, che fanno passare con il linguaggio della narrazione della realtà tesi gnostiche ( la madre terra, la spiritualità animistica) o riforma del sacerdozio ( ordinazioni di uomini anziani con famiglia) per protestantizzare la Chiesa cattolica, Mai come oggi è stata messa in atto una operazione di lavaggio delle coscienze e della mente, fatta in maniera scientifica , per cancellare Cristo dalle coscienze e sostituirlo con l'uomo. Quale uomo? Non certamente gli indigeni dell'Amazzonia , che sono solo uno " strumento di lavoro". Ma l'uomo, che comanda , quello che governa, che va la volontà propria e non quella di Dio. Tutto questo serve per preparare la strada all'Anticristo. Tutto è in vista dell'Anticristo e non possiamo far nulla per impedirlo. L'unica cosa che possiamo fare è rimanere fedeli a ciò che la Chiesa ha sempre insegnato, essere disposti a difendere pubblicamente la vera Dottrina Cattolica anche, costo della vita, avere una forte vita spirituale e di preghiera, per resistere alla cultura anticristica per essere trovati pronti a presentarsi davanti all'anticristo per accusarlo e davanti a Cristo per confessare la nostra fede e il nostro amore alla sua Divina persona.

tommasonuovo@yahoo.it

 

Martedì 18 giugno 2019

XI settimana del tempo ordinario

Mt 5,43-49

43 Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. 44 Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, 45 affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. 46 Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? 47 E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? 48 Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.

 

Commento di Tommaso Nuovo

La soglia dell'amore

Quale è la vera novità che il Figlio di Dio, Gesù Cristo, porta all'orizzonte dell' umanità'? È l'Amore al nemico. Gesù in questo modo alza la soglia dell'amore. Infatti come c'è una soglia del dolore oltre alla quale non è possibile andare diventando insopportabile, così l'umanità ha una soglia molta bassa dell'amore, che non riesce a superare. Ma quando la supera trova Dio. Qui il discorso si fa più profondo. L'amore dell'uomo, ferito dal peccato d'origine, è limitato ed egoistico è in questo tempo per il pansessualismo dilagante e l'omosessualità ha assunto forti tratti narcisistici. Solo Dio che è Amore, ci può condurre oltre, ci può aiutare ad alzare la soglia dell'amore. Ecco perchè Gesù ci dice di amare i nemici, perchè quando arriviamo a quella soglia, arriviamo ad amare il nemico, anche solamente a non provare odio, troviamo Dio che ci accompagna per mano ed inizia ad amare in noi.

Il Padre celeste accompagna i figli nati dal Figlio suo unigenito, verso i confini dell'amore. Andando oltre all 'amore al nemico noi incontriamo Dio e iniziamo ad amarlo. Finché non siamo arrivati a questi confini non possiamo dire di amare Dio, magari abbiamo un vago sentimento, molto sfumato e contraddittorio, ma non amiamo Dio. Se arriviamo ad amare i nemici solo lì possiamo dire di amare Dio.

tommasonuovo@yahoo.it