VIAGGIO SPIRITUALE di Tommaso Nuovo

PRIMO DIALOGO: la preghiera

 

Mi trovo un po’ in imbarazzo, mio Dio, permetti che in questi dialoghi mi rivolga a te chiamandoti Padre?

 

Ma certamente, figlio mio! E’ così che mi sono fatto conoscere attraverso il mio Figlio Unigenito.

 

Ti ringrazio o Padre, per me è meraviglioso trovarmi davanti a Colui che è nei cieli ma abita sulla terra vicino a me, come dice Salomone dopo aver terminato di costruire il tempio: “ ma è proprio vero che Dio abita sulla terra? Ecco i cieli dei cieli non possono contenerti … ( Cfr. 1Re 8,27b)

 

Caro figlio, Ti sono vicino e Ti starò ancora più vicino. E’ da tempo che desidero con te un dialogo più aperto. Ora hai trovato l’occasione non lasciarla sfuggire. Non sono forse Io tuo Padre? Chiedi pure, non temere.

 

Padre, se io parlo con Te, non voglio escludere ne lo Spirito santo , ne il tuo Unigenito Figlio Gesù.

 

Ma cosa stai dicendo? Io sono un solo Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo. Siamo una cosa sola. La natura divina ci unisce anche se siamo tre persone, uguali e distinte. Tu vuoi entrare subito nel mistero della mia identità. Per ora accontentati di parlare con me.

 

Si! O Padre,scusa il mio ardire, ma il mio cuore e la mia mente troppo desiderano Te. Sento anche molto il desiderio di parlare con il tuo amatissimo Figlio e con lo Spirito Santo.

 

Di mio Figlio Gesù ho sempre detto “ Ascoltatelo” (Cfr Mt 17,5). Lui ha già parlato. Così anche dello Spirito nel mio vangelo si legge che “Vi insegnerà ogni cosa” ( Cfr Gv 14,26) e “vi guiderà alla verità tutta intera (cfr. Gv 16,13).

 

Ho capito, Padre! Con Te posso avere un dialogo diretto come figlio. Invece con il tuo Figlio Unigenito e con lo Spirito Santo devo mettermi in ascolto, perché comunque sei sempre Tu che parli attraverso di Loro, come dice il vangelo: “in me parla lo Spirito del Padre che mi ha mandato.”

 

Si, o figlio, vedo che stai andando bene. Vedi, molti non sanno come devono venire a Me, nessuno gli indica la strada. Io ho voluto che fosse proprio il mio Figlio Unigenito la Via, la Verità e la Vita ( Gv 14,6) e lo Spirito come la mia presenza in voi.

 

Vorrei anche chiederti quando posso venire in udienza da Te, Padre, perché penso che qualche volta non vale la pena disturbarti. Molte volte io non mi considero nella condizione per poterti chiamare e parlare con Te. Penso sempre che Tu vedendo tutto di me, subito leggi nelle mie intenzioni e mi giudichi.

 

Figlio, non ti preoccupare del quando e del come, perché sempre io mi faccio trovare da chi mi cerca con tutto il cuore. ( cfr. Mt 7,7) Quello che conta è il cuore, con il quale si desidera che Io mi manifesti. Impara dalla mia parola che ti dice come cercarmi . “ Con tutto il cuore ti cerco” ( cfr. sal 118,10 a). Ci sono dei momenti della giornata , dove è più facile incontrarmi: il mattino presto, prima che sorga il sole, il meriggio quando il sole è allo zenit e poco prima che il sole tramonti. Ma, figlio mio, forse ti ho detto di cercarmi solo in questi momenti. Dice così la mia Parola: “ Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto (cfr. Mt 7,7). Vedi, anche adesso che hai iniziato con Me questo dialogo sono sempre pronto a parlarti. Naturalmente ti ricordo che hai a che fare con Dio e non con una persona qualsiasi o un estraneo.

 

Padre, per me come per molti pregare e parlare con Te è sempre stato un problema, perché prima di tutto non si sa come fare, poi manca sempre il tempo. Mi accorgo infatti che ho tempo per tutto tranne che per Te. Quella di occuparmi prima delle mie cose e poi di Dio è la tentazione che più mi allontana da Te. Quando poi penso di aver fatto tutto quello che dovevo fare non ho più la forza di parlare con te e inizio a distrarmi e a vedere con noia questo incontro con Te. Questo è un mio problema ma anche il problema di tutti, specialmente delle persone consacrate. Molte volte siamo malati di attivismo e pensiamo che tutto debba dipendere da noi.

 

Conosco bene questo problema, quello della preghiera. Ecco perché ho mandato il mio Figlio, anche per insegnarvi a pregare e ad imparare da Lui come ci si rapporta con Me. Circa la preghiera, è buona cosa che sia la prima attività dell’uomo. Tutto ciò che fa l’uomo non serve a nulla se non è indirizzato dalla preghiera a Me. Senza contare che io nella preghiera voglio istruire, correggo, esorto, rivelo, aiuto, conforto e amo. Io so perché molti consacrati pregano in fretta senza meditare e ascoltare, impoverendo il tempo che Io dedico a loro. Essi pensano che la loro vita dipende da quello che fanno e dipenda dai loro piani pastorali. Poi la maggior parte di loro non hanno un programma per la preghiera.

 

E vero, Padre e mio Signore. Finché non mi hai aperto gli occhi e le orecchie, facevo finta di dare importanza alla preghiera: facevo il breviario pregato male in fretta e senza meditare, sempre relegato in orari e spazi angusti del mio tempo. Non pregavo più la compieta e avevo quasi dimenticato la recita dl S.Rosario. Non meditavo e continuavo a collocare la mia vita nelle passioni.

 

La conosco bene la tua vita o figlio mio. Quanto mi hai fatto soffrire. Per te ho dovuto muovere molte persone per riuscire a riaverti. Con altri è più difficile. Molti non capiscono e disprezzano i miei aiuti e i miei consigli.

 

O Padre, lo sai che veniamo spesso ingannati sia da noi stessi come anche da quella tua creatura degenere che è Satana.

 

Lo so, ma molti di voi non credono che c’è Satana e lo lasciano agire indisturbato, anzi lo assecondano e lo chiamano a se con i loro atteggiamenti e modalità di vita.

 

Ora o Padre non voglio chiederti di Satana, ma lo farò più avanti. Voglio ancora sapere qualche cosa sulla preghiera, perché ho capito che da essa dipende tutta la mia vita.

 

Figlio mio, adesso ti rivelo un segreto. Anche Noi tre, la Santissima Trinità, come ci chiamate voi, vive grazie alla preghiera. Certamente la nostra preghiera è diversa dalla vostra, ma è sempre preghiera. Essa è un dialogo di amore che ci scambiamo tra di noi in eterno. La nostra è una preghiera di contemplazione prima di tutto, poi di lode, poi una continua effusione d’amore, che da noi si riversa in abbondanza su tutte le creature. La nostra preghiera è una continua chiamata alla vita: chiamiamo infatti tutte le creature alla vita e gli uomini alla vita eterna.

 

Padre, mi riempi di meraviglia. Non sapevo che in voi la preghiera è presente e circola come un fiume di amore e di vita.

 

Figlio, dove arriva e passa un fiume, rinasce la vita. Ti ricordo la visione che diedi al mio servo il profeta Ezechiele ( Ez 47,1-12) del fiume che man mano cresceva per le acque che usciva dal Santuario.

 

Come è diversa la nostra preghiera, qualche volta sembra acqua stagnate, se mi è lecito usare questo esempio.

 

L’acqua , caro figlio, è fatta per bere, per dissetarsi, per lavare per dare vita. Se la preghiera è come l’acqua stagnante, capisci che la si rifiuta piano a piano, perché alla fine ne si è nauseati. La preghiera vera è acqua viva che sgorga da Noi tre e si riversa sul mondo. Ecco perché potete pregare e dissetarvi, solo se la preghiera è data dallo Spirito Santo.

 

Infatti, Padre, ho ripreso da un po’ di tempo a pregare lo Spirito Santo e a invocarlo e ho visto che la preghiera nutre la mia vita, la sento come una Parola che Tu doni a me, più che una Parola che rivolgo a Te.

 

Figlio, ogni cosa che vuoi dire a Me io già la conosco. Ricordati che la preghiera serve di più a nutrire te che a soddisfare Me.

 

Ti ringrazio, Padre. In questo dialogo che mi hai donato hai già dato tanto per la mia vita. Ti prego, dammi il tempo di ripensare tutto e poi ci rivedremo presto in un prossimo dialogo.

 

Figlio, va pure. Stai tranquillo. Io con gli occhi su di te ti darò consiglio ( salmo 32,8). A presto figlio mio.