VIAGGIO SPIRITUALE: di Tommaso Nuovo

APPARIZIONI MARIANE: Coromoto

Foto originale dell' immagine miracolosa della Madonna  della Giungla
Foto originale dell' immagine miracolosa della Madonna della Giungla

Nostra Signora di Coromoto

Breve storia dell'apparizone

DaCaracas sono 360 chilometri verso sud ovest: destinazione Guanare, dove il caldo appiccicoso della foresta tropicale non concede scampo. In questo luogo lontano e alquanto isolato è apparsa la Madonna nel 1652 a un capo indio di nome Coromoto. Qui sorge da diversi anni un grandioso santuario, dedicato alla “Madonna della giungla”, dove si raccolgono testimonianze di guarigioni prodigiose e miracoli legati al culto di quella che per i cattolici del Sudamerica è considerata un po’ come la “Lourdes del Venezuela”. 
E’ una storia affascinante, la sua, che parte da molto lontano, e che pone il Santuario di Coromoto fra le mete più interessanti del turismo religioso internazionale, anche se la sua fama non è così diffusa come avviene invece per Lourdes o Fatima o il Santuario di Nostra Signora di Guadalupe, in Messico. 
Guanare fu fondata nel 1591 da un capitano spagnolo, ai margini della Sierra Nevada de Merida. Bisognava però convincere gli indios, abituati a vivere in libertà, ad uscire dalla foresta e a coltivare la terra. Impresa ardua. C’era una tribù, i Cospes, che dell’uomo bianco non ne voleva proprio sapere e preferì nascondersi tra le montagne. Di essi per vari decenni non si sentì più parlare, finchè al principio del 1652 accadde qualcosa.
Il capo tribù, il cacicco chiamato Coromoto, un giorno camminava lungo il rio Guanare con la moglie, quando sulle acque apparve una bellissima signora, che teneva in braccio un bambino radioso di luce. Coromoto e la moglie rimasero come paralizzati dalla visione, ma la signora sorridendo li rassicurò rivolgendosi a essi nella loro stessa lingua. “Esci dal bosco”, disse a Coromoto, “e va nel posto dove abitano i bianchi per ricevere l’acqua sulla testa e poter così andare in cielo”.
Queste parole furono pronunciate da Maria con tanta soavità e dolcezza che Coromoto si convinse immediatamente. Quando poi l’estate seguente passò da quelle parti un coltivatore spagnolo, tale Juan Sanchez, l’indio gli si parò davanti per raccontargli quanto la bella Signora gli aveva ordinato un anno prima, aggiungendo che tutta la sua tribù desiderava ricevere l’acqua sulla testa.
Dopo alcune lezioni di catechismo, gli indios furono battezzati, tutti tranne il cacicco, che rimpiangeva la vita della foresta e per amor di libertà non voleva legacci di sorta. A un capo indio, pensava, non si addiceva l’obbedienza all’uomo bianco, neanche davanti all’evidenza dell’apparizione cui aveva assistito. 
La sera dell’8 settembre 1652, era un sabato, gli indios neoconvertiti erano tutti riuniti per pregare la S. Vergine. Lo spagnolo Juan Sanchez aveva invitato pure Coromoto, ma il capo indio, sdegnato, era andato a chiudersi nella sua capanna di paglia.
Qui lo raggiunsero la moglie, la cognata e il figlioletto di quest’ultima, un piccolo indio di dodici anni. Erano passati solo pochi minuti quando l’umile capanna fu illuminata a giorno: all’ingresso c’era ancora quella Signora bellissima, che appariva luminosa come i raggi del sole a mezzogiorno.
Coromoto credette che lei fosse venuta per impedirgli di tornare nella sua amata foresta e dentro di sé sentì crescere il disappunto. “Fino a quando mi perseguiterai?”, gridò. “Te ne puoi anche andare”, aggiunse, “perché io non farò mai quello che mi ordini!”.
La moglie, vergognandosi di tanta mancanza di rispetto, lo ammonì: “Non parlare in questo modo alla bella Signora!”. Ma il cacicco, ormai in preda alla rabbia, afferrò il suo arco urlando: “Lascia che ti ammazzi!”.
A questo punto la bella Signora, che finora era rimasta sulla soglia, entrò nella capanna. Il capo indio allora le si lanciò addosso, cercando di afferrarle il collo per strozzarla. Ma in quello stesso istante la visione celeste sparì e la capanna ripiombò nell’oscurità. 
L’apparizione era svanita, eppure Coromoto era sicuro di stringere qualcosa dentro il pugno. “L’ho presa!”, gridò alle due donne attonite. “La tengo qui nella mano!”. 
“Faccela vedere”, dissero queste. Il capo indio aprì allora le dita e la capanna fu di nuovo illuminata a giorno. La luce proveniva da un piccolo pezzo di pergamena su cui era impressa una immagine della Madonna col Bambino. Era grande non più di una moneta. 
Coromoto l’avvolse in una foglia e la nascose fra la paglia del letto. Il bambino indio, suo nipote, ebbe paura che lo zio volesse distruggere quella piccola pergamena e corse fuori della capanna fino alla casa di Juan Sanchez per raccontargli l’accaduto. Così lo spagnolo salvò l’immagine miracolosa.
Intanto però il cacicco aveva deciso di prendere la via dei monti, lontano dai bianchi e al sicuro, lui pensava, dalla bella Signora. Ma non riuscì ad allontanarsi dal villaggio: appena entrato nella foresta venne morso da un serpente velenoso. 
Era un castigo del cielo? Il capo indio lo interpretò come tale, e vedendosi ferito a morte decise finalmente di battezzarsi. 
Passava di lì per caso un creolo di Barinas, che – come è consentito a ogni cristiano in casi di estrema necessità – gli amministrò il battesimo. Coromoto entrò in agonia e morì di lì a poco, dopo aver raccomandato a tutti i suoi indios di rimanere con i bianchi.
L’immagine miracolosa della Vergine restò per più di un anno in casa di Juan Sanchez, finchè il primo febbraio 1654 fu trasferita con una solenne processione a Guanare.
Lì è rimasta fino al 1949, quando è stata riportata sul luogo dell’apparizione, e dal 1985 si trova nella base di legno della statua della Madonna destinata al nuovo Santuario. È una pergamena in miniatura, grande 27 millimetri per 22, racchiusa dentro un ovale d’oro, e non dipinta da mani umane. 
Vent’anni di duro lavoro e due miliardi di bolivar, oltre venti miliardi di vecchie lire. Tanti ce ne sono voluti per mettere in piedi il modernissimo Santuario di Nostra Signora di Coromoto, a Guanare, che ora svetta maestoso verso il cielo con le sue linee armoniose, assolutamente magnifiche. 
L’edificio, che può accogliere fino a seimila fedeli ed è grande come un campo di calcio, è stato progettato dall’architetto Erasmo Calvani. L’interno, una navata unica e senza colonne, prende luce da una immensa vetrata di 330 metri quadri, costruita a Monaco di Baviera. L’altare maggiore è collocato nel luogo preciso dell’apparizione della Madonna. 
Una cattedrale spettacolare e grandiosa, destinata a contendere alla messicana Guadalupe il primato del culto mariano nel Centro-Sud America. La sua grande spianata, all’esterno, può arrivare ad accogliere fino a mezzo milione di fedeli.
I venezuelani sono molto legati a questo luogo sacro. Coromoto è un santuario dove si intrecciano storie di speranze, guarigioni e miracoli prodigiosi. Sono molte centinaia infatti i prodigi che si attribuiscono a questa straordinaria “Lourdes dell’America Latina

Autore: Maria Di Lorenzo



Fonte: http://www.santiebeati.it/dettaglio/92366



Siti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Nostra_Signora_di_Coromoto



Coromoto a cura di Tommaso Nuovo

VENEZUELA: LA MADONNA DELLA GIUNGLA


LA STORIA


Che la Madonna nelle sue apparizione predilige le persone povere ed umili è un dato di fatto, come è un dato di fatto per Lei presentarsi a persone che prima di incontrarla non avevano nessuna cognizione di Gesù Cristo di sua Madre Maria e dello stesso Dio Padre.


Questo è il caso dell'indios Coromoto, un capo di una tribù, i Cospes, che risiedevano ai piedi della Sierra Nevada de Meriva, dove un capitano dei Conquistadores nel 1591, aveva fondato la cittadina di Guanare. A quel tempo si cercava di convincere le tribù di Indios a lasciare la foresta e ad andare a coltivare i terreni. Cosa questa impossibile con la tribù dei Cospes, che preferì nascondersi nella montagna, piuttosto che perdere la libertà di dimorare nella amata foresta.


Tutto cambiò, per questa tribù un giorno,dell'anno 1651, quando l'indio Coromoto con sua moglie stavano passeggiando lungo il Rio Guanare e videro sulle acque un bellissima Signora con in braccio un bambino, che emanava una grande luce. I due si spaventarono, non capendo cosa poteva essere quello che vedevano, ma la Madre di Dio, parlando nella loro lingua li rassicurò e, rivolgendosi al capo Tribu, disse:“Esci dal bosco” e va nel posto dove abitano i bianchi per ricevere l’acqua sulla testa e poter così andare in cielo” Coromoto non resistette a tanta soavità e dolcezza, con cui gli fu rivolto l'invito ad andare con i bianchi. Il capo Tribù non agi subito, solo l'estate seguente , incontrando un coltivatore spagnolo, tale Juan Sanchez, rivelò quello che aveva visto sul fiume e la volontà di riceve l'acqua sulla testa. Così dopo poche lezioni di catechismo tutta la tribù fu battezzata, tranne il loro capo, Coromoto, che non si voleva rassegnare a lasciare la foresta per andare a coltivare la terra.


 

La sera dell'otto settembre 1652, il gruppo dei neobattezzati si trovava a pregare la Santa vergine, Coromoto fu invitato da Juan Sanchez, ma il capo Indios non accettò e andò a chiudersi nella sua capanna, in segno di rifiuto. Lo raggiunsero poi la moglie , la cognata con il suo figlioletto di dodici anni. Dopo pochi minuti ecco apparire all'ingresso della capanna la Vergine Maria, illuminando a giorno la stessa. Coromoto ebbe subito una reazione di rifiuto , pensando che fosse venuta per impedirlo ad andare nella foresta. Con stizza gli rivolse la parola dicendo:“Fino a quando mi perseguiterai?”, gridò. “Te ne puoi anche andare”, aggiunse, “perché io non farò mai quello che mi ordini!”. La moglie lo sgridò per la sua arroganza e mancanza di rispetto. L'ira gli salì e divenne in lui incontrollabile. Prima prese il suo arco, minacciando di ammazzarla. A questo punto la vergine Maria entrò nella capanna, allora Coromoto si scagliò contro la bella Signora, cercando di prenderla per il collo. Ella però svani. Coromoto gridò: "lo presa, la tengo qui nella mano". Alla richiesta di farla vedere apri la mano e la stanza si riempi di nuovo di luce che proveniva d a una piccola pergamena sulla quale era raffigurata la Vergine Maria con il bambin Gesù in braccio. Coromoto mise in una foglia la pergamena e poi la nascose in casa. Suo nipote che aveva visto la scena, pensando che lo zio la volesse poi distruggere corse a dirlo a Juan Sanchez , che mise in salvo l'immagine miracolosa. Intanto Coromoto, prese la strada dei monti per dare seguito alla sua intenzione di vivere nella foresta ma appena entrato nel bosco fu morso mortalmente da un serpente velenoso. Coromoto, pensò di aver ricevuto un castigo per aver disubbidito alla bella Signora e ebbe il desiderio di battezzarsi. Proprio in quell'istante passo di li un cristiano creolo di Barinas, il quale acconsenti a battezzarlo e così Coromoto entrò in agonia e dopo aver raccomandato tutti i suoi Indios di rimanere con i bianchi, mori riconciliato.

L'IMMAGINE MIRACOLOSA


La storia dell'apparizione non finisce con la morte di Coromoto, ma rimase legata a quella piccola immagine di maria coln Gesù Bambino. Juan Sanchez la teen con se per un ano poi il 1 febbraio 1654, fu trasferita in modo solenne a Guanare. L'immagine ha la misura di 27 millimetri per 22 ed è stata custodita a Guanare fino al 1949, poi venne trasferita in un ovale d'oro e dal 1985 è sulla base di legno della statua raffigurante la Vergine Maria e collocata nel nuovo santuario.


La Madonna di Coromoto è oggetto di grande venerazione e nel nuovo santuario che è stato eretto, dove si trova l'immagine miracolosa dal 1985, è custodita anche la memoria di numerosi guarigioni e prodigi ad opera della Vergine.

Più di trecentocinquanta anni sono passati da quei giorni e l'immagine ha subito un forte degrado, che ne hanno provocato il deterioramento.


Dal 2002 è stata avviata un campagna di sensibilizzazione per il restauro dell'immagine ad oprea della Fondazione Maria Camino a Jesus che ha sede a Maracaibo e dal 2009 il Vescovo di Guarane Jose Sotero Valero Ruz ha presentato un progetto di Restauro che ha avuto il consenso della Conferenza episcopale Venezuelana. Nel marzo 20089 sono stati avviati i lavori di restauro, che hanno portato a scoperte inattese. Le acque usate per il lavaggio sono risultate di ph neutro; sono stati evidenziati con il microscopio dei simboli di origine indigena. Si sono identificati e ricostruiti gli occhi di maria che a occhio nudo nell'immagine sembrano due punti scuri ( di 2 micron), ma che al microscopio hanno evidenzio la presenza dell'iride. Si èp individuato un occhio con le caratteristiche dell'occhio umano: si distinguono chiaramente il bulbo oculare, il condotto lacrimare, l'iride e in essa un piccolo punto di luce. Ingrandendo il punto luminoso si è potuto osservare l'immagine di una figura umana con caratteristiche specifiche.

IL CULTO


La Madonna di Coromoto o della Giungla è stata proclamata Patrona del Venezuela da Pio XII nel 1950 ed stata proclamata la festa l'11 di settembre.Papa Giovanni Paolo II nel gennaio 1985 incoronò la statua della Madonna e Benedetto XVI elevò il santuario nazionale di Coromoto al titolo di Basilica minore-


Nelle apparizioni di Coromoto, Nostra Signora volle dimostrare al mondo, e in particolar modo all'America, che è Sovrana soprattutto nella sua bontà. È possibile immaginare una durezza spirituale più grande di quella del capo indigena? Tuttavia la Sua misericordia trionfa sulla più insensibile delle malvagità umane.

Nella persona dell'indio, oggetto di così grande clemenza, era rappresentata tutta l'umanità, ci si trovava ciascuno di noi. Maria in questo santuario è ci viene incontro con grande misericordia ancora più grande di quella che ha esercitato con Coromoto che alla fine ha capito di chi doveva veramente fidarsi, Lo ha capito un po in ritardo, ma questo non ha impedito a alla vergine Maria e a suo Figlio di salvarlo.


AUTORE : Tommaso Nuovo


FONTI : http://www.santiebeati.it/Detailed/92366.html

http://www.mariadinazareth.it/apparizione

%20coromoto.htm

http://it.wikipedia.org/wiki/Nostra_Signora_di_Coromoto

http://www.lucisullest.it/venezuela-sorprendenti-

scoperte-nell39immagine-della-madonna-

di-coromoto-in-un-occhio-si-vede-una-figura-umana/

http://it.arautos.org/view/show/39080-nostra-signora-di-

coromoto-regina-della- misericordia-insondabile

FILMin lingua spagnola: https://youtu.be/7BypJE4Eeqw

COROMOTO. il film (in lingua spagnola)